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il Miele

Utilizzato già mille anni prima di Cristo, il miele era considerato il “cibo degli dei”.

Componenti principali del Miele

Il miele è composto da fruttosio, glucosio, acqua, zuccheri e sostanze diverse, tra cui acidi organici, sali minerali, enzimi e aromi e molte altri. Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile. Il glucosio fornisce energia da poter essere utilizzata immediatamente, il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica. È prevalentemente costituito da zuccheri semplici: glucosio e fruttosio in percentuali diverse e tale rapporto è molto importante poiché, ad un elevato rapporto in glucosio corrisponde un'alta tendenza alla cristallizzazione che lo rende un prodotto di facile digeribilità. La cristallizzazione è un processo naturale che dipende soprattutto dal rapporto tra glucosio e fruttosio legati alla temperatura (massima sui 14C°). Se il contenuto di glucosio è elevato il processo sarà più veloce: le basse temperature infatti, lo inibiscono.
Appena estratto il miele possiede tantissime fragranze ma tali caratteristiche tendono a modificarsi nel tempo di pari passo con l'insorgenza di alcuni processi chimici accelerati dalla temperatura di conservazione. Quali sono i parametri chimici maggiormente presi in considerazione? L’HMF e l'enzima della Diastasi (l'HMF o idrossimetilfurfurale, è una sostanza che non si trova nel miele appena estratto ma che si forma a seguito della degradazione degli zuccheri, processo accelerato dalle temperature). La Diastasi è un enzima presente nel miele in modo naturale, che si degrada progressivamente sia con il passare del tempo che con processi termici. L'HMF non dovrebbe superare i 20 mg/kg, mentre il contenuto in Diastasi, invece, è molto variabile (dipende dalla quantità naturale di enzimi presente) generalmente deve essere superiore a 8, anche se vi sono delle eccezioni.

Caratteristiche del miele

La ricchezza di questo alimento è dovuta alla sua composizione zuccherina e alla notevole presenza di fruttosio, che rendono il miele un prodotto “unico”. Il fruttosio infatti, conferisce un potere dolcificante particolare e un prolungato effetto energetico perché, mentre il glucosio viene bruciato immediatamente, il fruttosio, dotato di proprietà emollienti, resta “disponibile” per il fisico, più a lungo. Ecco perché i vantaggi sono superiori a quelli dello zucchero. Una delle più importanti funzioni è quella antibatterica e antibiotica , anche se sono ancora molte le sostanze identificate del miele, della quali non si hanno tuttavia, notizie sufficienti. Al momento però, si sa che oltre agli zuccheri, il miele contiene numerosi principi alimentari, che è un prodotto naturale ed è in grado di rendere l’alimentazione più sana ed equilibrata.

Tipi di miele e loro proprietà terapeutiche

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE DEL MIELE IN BASE ALLE DIVERSE PIANTE DA CUI VIENE RICAVATO

Diverse sono le proprietà terapeutiche del miele che cambiano a seconda del polline dei fiori che lo “generano”. Ecco di seguito un breve elenco:

Miele di Acacia

Sapore: delicato, fine, vellutato.
Proprietà: corroborante, lassativo, antinfiammatorio per la gola, patologie dell'apparato digerente, disintossicante del fegato, contro l'acidità di stomaco.

Miele di Arancio

Sapore: aromatico gradevolmente acido.
Proprietà: cicatrizzante per le ulcere, antispasmodico, sedativo.
Contro l'insonnia e l'eccitazione nervosa.

Miele di Bosco

Sapore: forte.
Proprietà: indicato negli stati influenzali.

Miele di Castagno

Sapore: intenso con retrogusto amaro.
Proprietà: favorisce la circolazione sanguigna, antispasmodico, astringente, disinfettante delle vie urinarie.
Consigliato per anziani e bambini.

Miele di Girasole

Sapore: non molto dolce, asciutto, con aroma di polline.
Proprietà: antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo.
Calcificante delle ossa.

Miele di Erba Medica Sapore: delicato, neutro.
Proprietà: tonificante, antinfiammatorio, indicato per gli sportivi dopo una gara.
Miele di Erica

Sapore: forte che ricorda l'anice.
Proprietà: azione antireumatica, antianemico ricostituente.

Miele di Eucalipto

Sapore: malto, zucchero caramellato.
Proprietà: azione antibiotica, antiasmatico. Utile per la tosse.

Miele di Gocciadoro di Trento

Sapore: fresco, fruttato.
Proprietà: utile per controllare l'ipertensione.

Miele di Melata d'Abete

Sapore: resinoso, come di zucchero caramellato. Proprietà: antisettico polmonare e delle vie respiratorie.

Miele di Melata di Quercia

Sapore: marrone scuro, leggermente amaro.
Proprietà: antianemico.
Utilizzato dagli atleti per l'elevato contenuto di sali minerali.

Miele Millefiori

Sapore: molto delicato, senza retrogusti particolari.
Proprietà: azione disintossicante del fegato.

Miele di Conmugo o Ginepro

Sapore: aromatico tipico delle essenze montane.
Proprietà: particolarmente indicato nelle affezioni respiratorie.

Miele di Tarassaco e Melo

Sapore: marcato, persistente, caratteristico, astringente.
Proprietà: diuretico, depurativo, azione benefica sui reni.

Miele di Tiglio

Sapore: mentolo, balsamico, molto persistente.
Proprietà: sedativo dei dolori mestruali, calmante, diuretico, digestivo.
Indicato per le tisane espettoranti.
Contro l'insonnia e l'irritabilità.

Miele di Timo

Sapore: intenso e persistente, miele aromatico.
Proprietà: antisettico, calmante, combatte la febbre.

Miele di Trifoglio

Sapore: intenso e persistente, miele aromatico.
Proprietà: antisettico, calmante

Miele di Rododendro

Sapore: molto delicato. Proprietà: ricostituente, calmante dei centri nervosi, utile contro l'artrite

Polline dei fiori

Sapore: di vegetale non sempre gradito; si può consumare nello yogurt e nel latte.
Proprietà: alimento proteico, ideale come antistress

La conservazione del miele

Affinchè conservi inalterate le sue preziose caratteristiche biologiche, il miele deve essere estratto dai favi "a freddo", per semplice centrifugazione e senza alcun trattamento termico (oltre i 45 gradi infatti inizia a denaturarsi); va quindi filtrato e lasciato decantare in appositi recipienti, ovvero introdotto in vasi di vetro dove, dopo un certo tempo, inizia a cristallizzare.Ciò ci fa dedurre che in realtà la sua cristallizzazione non è segno di deterioramento, ed avviene in misura e tempi diversi a seconda del tipo di miele.

ultimo aggiornamento 16/08/2013